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| I bambini hanno disposto i banchi intorno ad un cartellone, sul quale la maestra ha buttato tanti oggetti. Poi a gruppi hanno potuto avvicinarsi, guardarli e toccarli.
E' stato chiesto di discutere e di cercare un modo per dividere gli oggetti in diversi gruppi, usando una regola valida per tutti.
1° gruppo: non è riuscito a mettersi d'accordo su una suddivisione che avesse un unico criterio.
2° gruppo: intuisce che alcuni oggetti si possono dividere in base ai materiali, ma crea anche insiemi di oggetti simili per forma.
3° gruppo: arriva alla divisione di tutti gli oggetti in base al materiale di cui sono composti.
4° gruppo: verifica l'esattezza del lavoro svolto dal gruppo precedente.
A turno i bambini hanno poi preso un oggetto a loro piacere e lo hanno incollato su un cartellone dove erano stati preparati tanti insiemi quanti erano stati i materiali individuati (inizialmente gomma e plastica erano stati messi insieme, si è poi stabilito di fare due insiemi).
Abbiamo poi giocato a "trova il materiale": ad ogni bambino è stato chiesto di cercare, individuare nella classe e toccare un materiale .
Abbiamo giocato a individuare tutti i materiali che compongono alcuni oggetti:
forbici: metallo e plastica sedia: metallo, legno, plastica, gomma scarpa da ginnastica: plastica, gomma, stoffa,velcro (non lo avevamo ancora trovato!)
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LA CARTA RICICLATA
Abbiamo trovato su internet la descrizione di come si fa la carta riciclata fatta dai bambini di una scuola Elementare: vogliamo provare anche noi!! Seguiremo le loro indicazioni:
1. Spezzettiamo la carta raccolta dal nostro cestino 2. Mettiamo i pezzetti di carta a macerare per qualche giorno 3. Con un frullino elettrico frulliamo acqua e carta 4. Aggiungiamo un po' di colla (renderà la carta meno assorbente), potremo scriverci sopra meglio 5. Aggiungiamo un po’ di tempera alla pasta di carta ( noi abbiamo scelto il rosa, l'azzurro ed il bianco) 6. Versiamo la pasta su una rete molto sottile 7. Mettiamo un pezzo di stoffa sulla pasta e ci passiamo sopra un matterello 8. Capovolgiamo e togliamo la rete, la pasta stesa rimane sulla stoffa 9. Mettiamo tutti i nostri fogli sul termosifone ed aspettiamo 10. Quando il foglio riciclato è ben asciutto si stacca facilmente dalla stoffa Abbiamo notato che i nostri sembrano più cartoncini che fogli riciclati: la nostra ipotesi è che per fare fogli sottili bisogna avere grandi rulli che schiacciamo con forza la pasta.
| |  |  |  |  | | | | Con il cartone abbiamo anche fatto un meraviglioso acquario! | |  | | | | | | | LA CERA
In questo mese abbiamo anche iniziato a lavorare con la cera.
Discutendo e mettendo insieme le nostre esperienze, abbiamo iniziato a "buttar giù" un po' di notizie. Molti di noi sapevano che la cera viene prodotta dalle api, su internet abbiamo letto che la producono da ghiandole (palline che rilasciano liquidi, anche noi ne abbiamo tante: per il sudore, le lacrime, la saliva) e la utilizzano per costruire le loro cellette.
Ci siamo chiesti: per cosa utilizziamo noi la cera? Per le candele, per prodotti che lucidano il legno, per fare calchi, per fare statue...
Noi abbiamo deciso di provare a fare le candele!
Prima di tutto abbiamo portato tante vecchie candele da casa, e le abbiamo osservate attentamente:
1. alcune sono colorate, altre bianche 2. alcune candele sono colorate solo fuori, in altre tutta la cera è colorata 3. alcune candele sono profumate 4. ci sono candele lisce, altre ruvide o a tortiglione, alcune larghe e altre sottili 5. con l'unghia riusciamo a incidere la cera 6. se usiamo un pò di forza riusciamo a spezzare quelle meno spesse.
Poi abbiamo deciso di tagliare le nostre candele in piccoli pezzi. La maestra ha comprato candele bianche che abbiamo sciolto "a bagnomaria" (in un pentolino abbiamo messo dell'acqua, e poi ci abbiamo messo dentro un altro pentolino più piccolo con i pezzi di cera bianca.)
Ci siamo seduti tutti intorno al fornello ed abbiamo aspettato...Ci siamo messi a contare ad alta voce, e abbiamo dovuto contare anche oltre il cento, ma finalmente la cera ha iniziato a sciogliersi, ed è diventata trasparente e liquida.
Abbiamo preso un po' dei pezzetti di cera colorata e li abbiamo messi nei barattolini che avevamo portato da casa, e dove prima la maestra aveva infilato lo stoppino, il filo cerato che dovrà bruciare. Poi abbiamo versato la cera liquida (per far stare dritto lo stoppino lo abbiamo arrotolato intorno ad una matita appoggiata sui bordi dei barattoli.
In poco tempo la cera liquida è tornata solida, lasciando però intravedere i pezzetti colorati.
| |  |  |  |  | | | | Abbiamo versato polvere di gesso in alcuni piatti.
ANNUSIAMO: non ha odore.
GUARDIAMO: sembra farina, è grigetto.
TOCCHIAMO: è morbido, si attacca alle mani, nel piatto lasciamo impronte.
Se aggiungiamo acqua otteniamo una crema, un impasto morbido che però indurisce in breve tempo. Quando è indurito il gesso è fragile, leggero, e abbastanza duro (con l'unghia riusciamo ad inciderlo).
Il gesso è un minerale, si trova in miniere o cave. Viene usato per:
statue fare gessi in ospedale impronte e calchi gessetti per lavagna stucco (se è mischiato a colla) fare la carta patinata.
Noi con il gesso abbiamo giocato a fare il calco di un'impronta in giardino, a costruire dei portamatite, a ingessare il braccio della maestra Paola, a colorare alla lavagna...
| | | | | | | | | Occorrente: 5 barattolini per ogni gruppo, contrassegnati dalle lettere A-B-C-D-E.
I barattoli (ottimi quelli dei rullini fotografici o simili) devono contenere materiali diversi.
I bambini, divisi in gruppo, dovranno ipotizzarne il contenuto (sanno quali oggetti sono stati usati ma non sanno in quali barattoli sono).
Allo scadere del tempo ogni gruppo dirà le proprie ipotesi, che saranno riportate in una griglia.
Vince la squadra che ha "azzrccato" il maggior numero di oggetti nel giusto barattolo. | | | | | | | |
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