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CLASSI  2^A - 2^ B - 2^ C

B U R A T T I N A N D O . . . . . .

Referente: Ins. Scalzo Gisella

PROGETTO DI ANIMAZIONE  

"BURATTINO MAGICO AMICO" 

 

P r e s e n t a z i o n e

Il progetto di animazione è rivolto alle classi prime sez. A,B,C ed è legato ad un mezzo  educativo entrato a far parte della comunicazione e del gioco del bambino: IL BAMBINO.

Tramite questo elemento il bambino può instaurare un dialogo tra sè e il mondo, tra un soggetto e l'altro . In questo percorso vengono coinvolti anche coloro che hanno difficoltà ad esprimere emozioni e sentimenti. Il gioco  animato e fantastico è alla base del percorso delle tappe evolutive, che vedono il bambino "giocare" all'identificazione e all'imitazione di un ruolo.

 

O c c a s i o n e   s t i m o l o

La presentazione del personaggio di Pinocchio a scuola, durante le lezioni, contribuisce a   creare gli stimoli giusti per imparare ad animare,drammatizzare, interpretare situazioni e storie divertenti. Inoltre la lettura del testo e la visione di un video attinente, consolidano la struttura del progetto tramite la verifica del lavoro.

 

 

F I N A L I T A'   E D U C A T I V E

  • Far maturare la capacità d’autonomia.

  • Migliorare la conoscenza di sé in rapporto a se stessi e agli altri.

  • Favorire la socializzazione nel rispetto reciproco,

  • facendo acquisire maggiore sicurezza agli alunni più timidi e maggior autocontrollo ai più turbolenti.

  • Potenziare le capacità di porsi in relazione linguistica con interlocutori diversi e in diverse situazioni comunicative.

  • Sviluppare le abilità sociali, comunicative e collaborative degli alunni.

  • Sviluppare le potenzialità individuali.

  • Favorire il dialogo.

  • Distinguere ogni messaggio linguistico: codici, registri, funzioni …

OBIETTIVI DIDATTICI SPECIFICI

  • Conoscere, usare,padroneggiare un linguaggio, un canale espressivo;

  • Verbalizzare un'esperienza con l'arricchimento lessicale;

  • Assumere ruoli corrispondenti ai personaggi interpretati;

  • Assumere ruoli per mediazione.

METODOLOGIE

  • Osservazione del comportamento del bambino nei confronti del burattino;

  • Lettura del testo " Le avventure di Pinocchio " con differenziazione dei ruoli e immedesimazione da parte dei bambini nei vari personaggi;

  • Visione a sequenze del video " Le avventure di Pinocchio " del regista Comencini, ritenuto particolarmente attinente al testo per immagini e dialoghi;

  • Realizzazione di un libro individuale suddiviso a sequenze, elaborato dopo la lettura del testo e con particolare tecnica grafica;

  • Allestimento di uno spettacolo da presentare alla fine dell'anno scolastico, in cui a recitare saranno i bambini dotati di un burattino costruito individualmente.

TEMPI E SPAZI

  • Le attività si svolgeranno da gennaio a maggio.

  • Sono previste alcune ore in classe per la lettura e altre per la realizzazione del libro e la costruzione dei burattini.

  • Questi ultimi saranno realizzati nel laboratorio delle attività grafico-espressive.

MATERIALI E SUSSIDI

  • Materiale per la realizzazione di burattini in cartapesta: GIORNALI, COLLA,NASTRO ADESIVO, TEMPERE, PENNELLI, STOFFE, LANA, CARTONCINO, CARTA CRESPA,

  • Sussidi specifici sul mondo dell'animazione per l'osservazione dei burattini e delle loro caratteristiche

VERIFICA

  • Trattandosi di bambini di prima la verifica sarà solamente in itinere. Una verifica sull'osservazione attiva non strutturata e sull'impatto immediato dell'alunno che preveda la caratterizzazione della flessibilità per rimodellare i contenuti, la metodologia, sempre legata alla finalità di base che è la produzione.

Relazione finale

Al termine di un lavoro durato per l’intero anno scolastico, appare evidente che gli obiettivi prefissati sono stati raggiunti. Gli alunni hanno avuto modo di avvicinarsi prima e di immedesimarsi poi in una realtà animata che rispecchia le loro sensazioni, la loro emotività e i loro desideri.

La lettura del testo “Le avventure di Pinocchio” ha suscitato nei bambini interesse e coinvolgimento oltre ogni aspettativa, arrivando ad una richiesta continua di momenti conviviali in cui ascoltare, interpretare e manifestare profonde opinioni. Data la positività di questo tipo di intervento necessita la continuazione sia della lettura che della interpretazione dei vari personaggi nel prossimo anno scolastico. Il lavoro è risultato infatti molto più impegnativo e dispendioso di energie creative del previsto, per questo il completamento del libro da parte di ogni bambino, rappresentane l’intera storia a sequenze, verrà ultimato a dicembre.

Si è notato in corso d’opera, che il libro poteva essere arricchito con immagini e disegni, utilizzando sia le foto scattate a Vernante, paese dei muratesi di pinocchio, sia le tecniche appese durante le varie attività proposte nell’ambito dell’Educazione all’Immagine. Inoltre con la progressiva capacità di scrittura più sicura e chiara da parte degli alunni, si possono corredare le sequenze con didascalie.

Ad appassionare i bambini è stato non solo la lettura del libro, ma anche la visione del film del regista Comencini “Le avventure di Pinocchio” che ricalca piuttosto fedelmente il testo di Collodi. Le caratteristiche dei personaggi del film sono state paragonate a quelle rilevate durante la lettura, a cui ho dato voce e mimica, poi ripresa dagli stessi bambini.

La costruzione dei burattini, infine, ha dato modo ai bambini di mimare sia con le proprie capacità espressive che  con la manualità. Ognuno di loro ha scelto autonomamente il ruolo da interpretare e le caratteristiche fisiche ( occhi, naso, bocca, capelli, vestiti, ecc.) del burattino.

La scelta dei materiali ha dato anche modo di fare una cernita di oggetti di recupero, come bottoni, nastri, lana e stoffe, portati dalle famiglie che hanno collaborato attivamente alla realizzazione dei burattini.

       La drammatizzazione, inventata dagli stessi bambini con l’ausilio di Pinocchio che è intervenuto di volta in volta per stimolare la fantasia dei suddetti, ha come tema un viaggio immaginario in mezzo a luoghi di divertimento e spensieratezza. In questo modo il burattino che ha accompagnato il lavoro delle tre classi per l’intero percorso didattico - educativo, si presenta come filo conduttore delle loro interpretazioni. Alla base di questo lavoro espressivo c’è comunque la costruzione del burattino che, come per la casa di legno di Geppetto realizzata a Natale, ha richiesto un impegno notevole da parte dei bambini. Essi hanno imparato a lavorare la carta, a “impecettare”, cioè a fare le teste dei burattini formandole con  fogli di giornale e colla impastati insieme, a colorare, a caratterizzare i visi, ecc..

Spero nella possibilità di continuare il lavoro intrapreso, dato l’entusiasmo degli alunni nelle varie frasi progettuali, ma soprattutto per approfondire un discorso legato all’interpretazione, alla drammatizzazione, all’attività espressiva.