Città di Torino - Divisione Servizi Educativi 
Circolo Didattico Municipale 32°

 

Scuola dell’Infanzia - P.zza Guala 140 - 10135 Torino

IMPARO DA TE….IMPARI DA ME?

Progetto di continuità con la scuola primaria "Collodi"
Insegnanti: Marino Elena ( Scuola dell’Infanzia Piazza Guala)
 
Furlan Marina ( Scuola Primaria Collodi)

Premessa - Unità didattiche - Contenuto degli incontri - Canzoni - Dopo il primo incontro (commenti dei bambini) - Verifica 

PREMESSA

Si è scelto di realizzare questo progetto in quanto si dà importanza all’operare in cooperazione, concretamente , favorendo la socialità degli alunni .

I bambini della scuola dell’infanzia e dell’ultimo anno della scuola primaria hanno l’opportunità di giocare, lavorare, interagire favorendo un apprendimento reciproco con modalità motorie e relazionali .

Si ritiene importante la realizzazione di questo progetto anche nell’ottica della continuità per favorire un passaggio tra i due ordini di scuola meno traumatico e più consapevole.

E’ utile anche porre attenzione all’importanza dell’attività motoria per i bambini che sempre più frequentemente perdono la capacità di muoversi armonicamente e consapevolmente in spazi ampi come la palestra.

Sempre più spesso i bambini non hanno l’opportunità di relazionarsi nel piccolo e grande gruppo con attività motorie strutturate, guidate e libere.

Ci sembra utile iniziare ad abituare i bambini cinquenni alle regole del gioco e sociali che incontreranno nella scuola primaria . E quali insegnanti migliori se non i compagni più grandi della quinta?

FINALITA’

Mettere i bambini in condizione di:

  • conoscere il proprio corpo e i movimenti che può compiere nello spazio e nel tempo e saperli utilizzare in tutte le situazioni che si presentano.
  • Aumentare e favorire la conoscenza degli schemi motori di base e posturali
  • Sviluppare e rendere consapevoli i bambini delle proprie capacità motorie
  • Far riscoprire il piacere del tatto e del contatto attraverso il movimento
  • Scoprire ed esprimere il linguaggio del corpo
  • PERCORSO

I bambini dell'ultimo anno della scuola dell'Infanzia verranno accompagnati presso la palestra della scuola Rodari dove svolgeranno attività motorie, affiancati ciascuno da un allievo della classe quinta della scuola elementare Collodi.

Ciascuna sezione della scuola dell'infanzia (Verdi e Rossi) effettuerà undici incontri, con cadenza quindicinale, il giovedì pomeriggio, nel periodo Novembre-Maggio

    MATERIALI

Ciascun bambino dovrà dotarsi di zainetto contenente: scarpe da ginnastica, telo-mare, palloncini, foulard, merenda.

Verranno utilizzati inoltre: fischietto, tamburello, cerchi, fogli, pennarelli, eventuale radio-registratore.

     

    UNITA' DIDATTICHE:

     "IL CORPO IN MOVIMENTO"

    Obiettivi

  • eseguire movimenti del corpo adeguati alle situazioni
  • avere una buona coordinazione psicomotoria.
  • Contenuti

  • il corpo
  • le parti del corpo
  • la coordinazione dinamica: salto, corsa
  • la lateralizzazione ( dentro- fuori, sopra-sotto…)
  • la collaborazione
  • l’organizzazione del gioco
  • il rispetto dello spazio altrui
  • Metodi,attività e soluzioni organizzative

  • per sviluppare le potenzialità motorie, è necessario abituare i bambini a muoversi con sicurezza nell’ambiente con attività volte alla conoscenza dello spazio e delle eventuali attrezzature che lo compongono
  • attività in palestra per circa 60 minuti ogni 15 giorni così articolate: un primo momento di libera espressione, esercizi motori gestiti dai bambini di quinta o dall’adulto, gioco di gruppo con regole da rispettare.
  • Giochi di gruppo individuali
  • Percorsi motori
  • Verifica e valutazione

  • prove pratiche
  • osservazioni sistematiche
  • confronti con i bambini di quinta
  •  "CONOSCO IL MIO CORPO"

    Obiettivi

  • riconoscere e denominare le varie parti del corpo
  • riconoscere,differenziare, ricordare, verbalizzare differenti percezioni sensoriali
  • muoversi secondo una direzione controllando la lateralità e adattando gli schemi motori in funzione di parametri spaziali e temporali
  • coordinare e collegare in modo fluido il maggior numero possibile di movimenti naturali (camminare,saltare,correre,strisciare,rotolare…)
  • Contenuti

  • le varie parti del corpo
  • il corpo fermo e in movimento
  • lo schema corporeo
  • le percezioni sensoriali
  • gli schemi motori di base
  • Metodi, attività e soluzioni organizzative

  • movimenti liberi,autosservazioni, movimenti guidati
  • giochi sensoriali, percorsi sonori,osservazioni e memorizzazioni di percezioni sensoriali
  • strisciare, saltare, rotolare, camminare eseguendo semplici percorsi strutturati
  • Verifica e valutazione

  • prove pratiche
  • "PARLO CON IL CORPO"

    Obiettivi

  • collocarsi in posizioni diverse, in rapporto ad altri e/o ad oggetti
  • utilizzare il corpo e il movimento per rappresentare situazioni comunicative reali e fantastiche
  • comprendere il linguaggio dei gesti
  • partecipare al gioco collettivo rispettando indicazioni e regole
  • riprodurre movimenti su imitazione
  • Metodi , attività e soluzioni organizzative

  • esecuzione di movimenti significativi per esprimete sensazioni e/o esperienze vissute
  • sviluppo di qualità individuali e abilità sociali
  • esecuzione di giochi rispettando le consegne e le regole stabilite
  • Verifica e valutazione

    Prove pratiche

     

    CONTENUTO DEGLI INCONTRI:

    I INCONTRO

  • accoglienza e conoscenza sia dell’ambiente sia dei materiali e dei partecipanti
  • gioco del treno (vedi canzone allegata)
  • scelta del compagno stabile per tutta la durata del laboratorio
  • momenti di conoscenza reciproca autonoma (le insegnanti osservano)
  • corsa
  • rilassamento
  • II INCONTRO

  • "Ti ricordi di me?"
  • Andature : scatolino chiuso-scatolino aperto condotto da un adulto a gruppo allargato
  • Arriva un treno carico di… ( andature) in tre momenti: 
    1)l’adulto dà la consegna a tutto il gruppo 
    2) una coppia dà la consegna a tutto il gruppo 
    3) le coppie lavorano in libertà e autonomia
  • le insegnanti osservano ed indovinano le andature
  • i bambini di quinta fanno fare movimenti liberi ai piccoli
  • rilassamento
  • III INCONTRO

  • corsa guidata
  • il telefono senza fili: due squadre, stessa parola di movimento
  • salti e giochi di lateralizzazione usando gli asciugamani
  • gioco dello scoiattolo in gabbia
  • rilassamento
  • IV INCONTRO

  • corsa e salti
  • gioco del mimo in tre tempi:1) tutti insieme, l’adulto comanda
    2) una coppia comanda tutti
    3)a coppie autonomamente
  • le papere volano
  • corsa
  • rilassamento
  • V INCONTRO

  • corsa e salti
  • gioco della zia di Forlì (Vedi canzone)
  • giochi di fiducia reciproca: i bambini fanno fare movimenti al compagno bendato
  • rilassamento
  • VI INCONTRO

  • corsa e salto
  • il burattinaio
  • giochiamo con il corpo ( canzone della mano allargata)
  • rilassamento
  • VII INCONTRO

  • corsa e salti
  • a coppie spostarsi nello spazio liberamente, trovare tante maniere per spostarsi
  • camminare in coppia liberi nello spazio, trovare diverse maniere di camminare
  • correre liberamente in coppia e a comando fermarsi
  • strisciare liberamente in coppia
  • rilassamento
  • VIII INCONTRO

  • corsa e salti
  • rotolare liberamente cercando modi diversi
  • saltellare a coppie in modi diversi , sul posto e spostandosi; una coppia dimostra le altre imitano
  • saltare disponendo oggetti nello spazio
  • camminare superando gli oggetti sparsi: inventare modi per saltarli
  • rilassamento
  • IX INCONTRO

  • corsa e salti
  • bottiglie vuote: spostarle con diverse modalità posturali a coppie e facendo un percorso prestabilito per ultimo centrare lo scatolone con la bottiglia
  • tocca colore (con i palloncini)
  • muoversi a coppie passandosi i palloncini
  • una coppia dimostra gli altri imitano
  • rilassamento
  • verbalizzazione
  • X INCONTRO

  • corsa e salti
  • con i foulards fare dei movimenti in coppia
  • con i pennarelli disegnare liberamente sui fogli i movimenti dei foulards
  • raccontare agli altri il proprio disegno
  • XI INCONTRO

    Festa finale: I MATTI: ognuno decide cosa vuole fare e cerca di convincere gli altri a fare quello che si è deciso si dà un tempo

  • i vari gruppi formati si esibiscono a turno e gli altri imitano
  • verbalizzazione del percorso del laboratorio:
  • Cosa ti è piaciuto?
  • Cosa hai provato?
  • Come ti sei trovato con il tuo compagno?
  •  

      CANZONI:

      CANZONE DEL TRENO

      Fischia il treno
      Il treno fischia
      C’è ( nome del bambino) macchinista
      C’è " capostazione
      C’è " sul vagone
      Sul vagone ristorante c’è…..
      Il più elegante
      Ed i bimbi alla stazione
      Che salutano il vagone……

      (Ripetere più volte nominando tutti i bambini)

      CANZONE DELLA MANO

      Dov’è il pollice
      Dov’è il pollice
      Eccolo qua
      Eccolo qua
      Come stai stai bene
      Molto molto bene grazie
      Fugge via fugge via

      (Via via si elencano le altre dita e le varie parti del corpo)

      LA ZIA DI FORLI’

      Io ho una zia
      Una zia che sta a Forlì
      E che quando va a ballare
      A ballare fa così ( si fa un movimento)
      Così, così
      A ballare fa così, così così
      A ballare fa così!

      (Ripetere cambiando e aggiungendo movimenti).

       

DOPO IL PRIMO INCONTRO…(commenti dei bambini della scuola dell'infanzia)

(Un po’ di relax dopo pranzo, seduti sul tappeto ricordiamo il primo incontro con i bambini della Collodi).

  • INSEGN. : "mi piacerebbe chiacchierare un po’ con voi sul pomeriggio passato in palestra insieme ai bambini della Collodi"

  • LORENZO B.: "a me è piaciuto tanto quando abbiamo fatto il gioco del mimo"

  • GIACOMO : "a me mi è piaciuto quando abbiamo cantato la canzone del treno che dicevamo tutti i nomi e quando spostavamo i bambini"

  • INSEGN. : mi spieghi quando spostavate i bambini?

  • GIACOMO : "che loro erano così…" (si mette con le mani alzate) e noi li mettavamo così……(sposta le mani di lato)

  • Intanto Fabrizio cerca di intervenire.

  • INSEGN. : "dimmi Fabrizio"

  • FABRIZIO : "io ero felice, mi è piaciuto il gioco del mimo ed ero felice perché c’era un amico che si chiamava come me….Fabrizio"

  • INSEGN. : "era il tuo compagno?"

  • FABRIZIO : "no il mio compagno si chiamava Gianmarco, Fabrizio era con Gabriele"

  • GIACOMO : "il mio compagno era una bimba ma non mi ricordo più il nome

  • ALBERTO : "a me è piaciuto quando li spostiamo"

  • INSEGN. : "mi sai dire perché?"

  • ALBERTO : "perché…..non lo so perché (stringe le spalle stringe gli occhi e sorride)

  • SARA BOD. : "io mi ricordo che mi è piaciuto quando eravamo entrati e correvamo"

  • JENNIFER : "sono felice perché quella bimba si chiamava lo stesso Alessia, poi ero felice perché la palestra è grande e perché siamo andati nella mia palestra di danza"

  • LUCA D. : "a me è piaciuta la ragazza che si chiamava Giulia e poi tutti i giochi che abbiamo fatto"

  • INSEGN. : "ma la ragazza te la ricordi?"

  • LUCA D. : "e…..non tanto mi ricordo solo che mi piaceva"

  • SARA BART : "la mia ragazza si chiamava Bianca e mi divertivo a fare il trenino tutti attaccati"

  • ALESSIA : "mi piaceva quando cantavamo e abbiamo giocato al treno, la mia amica si chiamava Federica e io in palestra ci stavo proprio bene"

  • ALESS. R. : "avevo voglia di fare ginnastica"

  • INSEGN. : "e come ti sentivi a stare in palestra"

  • ALESS. R. : "mi sentivo tranquillo con i bambini più grandi"

  • INSEGN. : "bello quello che hai detto, sapresti spiegarmi perché ti sentivi tranquillo?"

  • ALLESS. R. : "perché ero con i bambini grandi che mi facevano stare tranquilli"

  • Vincenzo mi tocca la gamba…………….

  • INSEGN. : "Vincenzo forse vuoi dire qualche cosa?"

  • VINCENZO : "e sì….. a me piaceva fare ginnastica, cantare la canzone delle streghe e del treno"

  • INSEGN. : "io non mi ricordo della canzone delle streghe"

  • VINCENZO : "a già….no vero" (sospira) e poi e poi quando facevamo ginnastica

  • INSEGN. : "possiamo chiudere la discussione?"

  • ALESS. B. : "no…a me piaceva correre intorno al quadrato…era bellissimo giocare con i bambini grandi, con Luca perché non l’avevo mai giocato perché facevamo i giochi più difficili perché a me piacciono i giochi più difficili"

  • LORENZO : "io mi ricordo che quando sono arrivati i bimbi grandi abbiamo fatto la corsa poi ci siamo seduti…."

  • INSEGN. : "e in particolare cos’è che ti è piaciuto?"

  • LORENZO : (si mette a ridere) "mi è piaciuto….mi è piaciuto….non lo so, non mi ricordo abbastanza.

  • INSEGN. : "ma ci ritorneresti a giocare con i bimbi grandi?"

  • LORENZO : (sottovoce) siii (improvvisamente alza il tono) "SI !!"

  • GIUSEPPE : "a me è piaciuto quando facevamo la corsa"

  • LORENZO : "l’abbiamo già detto"

  • GIUSEPPE : "ma no…quando non c’erano i bimbi grandi, poooi.. quando ci siamo seduti e poi non mi ricordo più"

  • DAVIDE : "a me piaceva quando facevamo i canestri…no i canestri…. La corsa"

  • ANDREA R. : "a me quando faceviamo la corsa nelle righe….sai le righe… quelle bianche….altro non mi viene niente….."

  • INSEGN. : "ma ci ritorneresti a giocare in palestra con bambini più grandi?"

  • ANDREA : "con i bimbi grandi?……..bè sì…"

  • FEDERICO : "con Miriam……."

  •  

VERIFICA:

Alla fine dell’attività del progetto continuità si può affermare che è stata un’esperienza molto intensa, gratificante ed arricchente per entrambe le classi di età.

I bambini hanno partecipato con entusiasmo, attendevano con emozione e gioia il momento dell’incontro settimanale.

I piccoli si affidavano completamente ai grandi e si è creato un rapporto di dipendenza reciproca molto intenso ma costruttivo.

Lo si poteva notare in modo particolare quando, alla fine di ogni incontro, si eseguivano gli esercizi di rilassamento/coccole.

Mano a mano che i bambini imparavano a conoscersi, aumentava la loro fiducia reciproca e l’abbandonarsi alla guida dei più grandi che, a loro volta, si prendevano cura dei piccoli amorevolmente ma anche con una certa autorevolezza e con molta responsabilità.

Anche i bambini più vivaci, che inizialmente hanno fatto resistenza alla conoscenza e alla confidenza reciproca, successivamente si sono "affidati" con più spontaneità ai loro amici grandi.

Se inizialmente si è puntato di più sul rapporto e sulla conoscenza reciproca, successivamente si è arrivati a lavorare con più attenzione e precisione sulla motricità, la lateralizzazione e la coscienza corporea.

Non sempre è stato rispettato il programma iniziale perché situazioni intrinseche, hanno portato ad assecondare le esigenze di collaborazione, di movimento, di motivazione che il gruppo esprimeva di volta in volta.

In alcuni casi si è assecondata la curiosità dei bambini per gli avvenimenti delle olimpiadi e si è basato l’incontro su spunti specifici relativi all’avvenimento.

In alcuni casi è stato più opportuno soffermarsi su momenti di conoscenza reciproca e sul sapersi fidare, affidare, lasciarsi guidare e apprendere in coppia e non sempre erano solo i grandi ad insegnare ma, anche i piccoli, sapevano proporre giochi, movimenti, andature e approcci creativi.

Non si è mai notato un calo di interesse da parte dei bambini sia grandi sia piccoli.

Molto alto è sempre stato il coinvolgimento emotivo da parte di entrambe le età.

E’ stato possibile notare e assistere a molte dimostrazioni di affetto e si è rafforzato, con il passare degli incontri, un legame affettivo notevole.

Su richiesta di alcuni genitori della sezione dei verdi, è stato inserito un incontro in classe non più basato sulla motricità globale ma sul lavoro didattico che si effettua nella quotidianità della scuola primaria.

Ai bambini cinquenni è stata letta la favola della volpe e il corvo, successivamente i piccoli dovevano colorare 4 sequenze, ritagliarle, incollarle su di un foglio e raccontare la storia al loro compagno grande che ne osservava e annotava l’esattezza.

Tutti i bambini hanno lavorato volentieri, si sono sentiti adeguati alla situazione e non hanno dimostrato momenti di disagio o tensione.

E’ stata un’esperienza sicuramente positiva sia a livello didattico sia a livello emotivo – relazionale.

Sarebbe forse importante, per i bambini cinquenni, all’inizio del prossimo anno scolastico, avere l’opportunità di essere ricevuti dai loro amici grandi e questo fa sorgere spontanea la richiesta di effettuare questi incontri con i bambini delle classi 4^ della scuola primaria e non le 5^, proprio per permettere loro di essere presenti all’entrata nella scuola primaria dei bambini che hanno imparato a conoscere ed accudire nell’anno precedente.

Per i piccoli potrebbe essere un momento di accoglienza e facilitazione del passaggio tra i due ordini di scuola.

Potrebbe essere pensato un laboratorio ponte che alterni incontri in classe ad incontri in palestra, per dare maggiormente l’opportunità ai piccoli di conoscere la realtà della scuola primaria nella sua quotidianità.

Sarà necessario, nel mese di ottobre, richiedere degli incontri con le insegnanti della scuola primaria per organizzare il lavoro del laboratorio.

Se gli incontri in classe devono essere organizzati nei minimi particolari, per gli incontri in palestra è necessaria un’indicazione di massima degli esercizi e dei giochi da effettuare, ma è sicuramente più opportuno essere attente alle esigenze del gruppo e seguire le richieste e le necessità che emergono al momento del lavoro in palestra.

Sicuramente questa attività ha stimolato nei bambini di entrambi gli ordini di scuola la cooperazione, la creatività e ha favorito la socializzazione.

E’ auspicabile, per il prossimo anno scolastico, ripetere l’esperienza con opportune modifiche ed approfondimenti.

 

[Home]           Partecipazione           Archivio          Risorse        Link