Nebulose

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Le nebulose sono oggetti stellari molto belli ma difficili da osservare perché generalmente molto deboli e difficilmente visibili con un piccolo telescopio. Le nebulose hanno un aspetto molto vario, perché diversa è la causa che le fa risplendere: alcune rappresentano il residuo dell’esplosione di una supernova, altre perché hanno un’estensione molto maggiore.

Fotografia ripresa dal telescopio del monte Palomar. La magnitudine integrata è 9 e, perciò, è visibile anche da piccoli telescopi. La Trifida costituisce una tipica nebulosa ad emissione in cui le stelle eccitano con le loro radiazioni alla luminosità dei gas. L’aspetto tripartito (da cui deriva la sua denominazione) deriva dalla presenza di materia scura associata alla nebulosa.

La nebulosa di Orione è una nebulosa del tipo a emissione: come tutte le nebulose è formata da gas che di per sé non sono luminosi, ma che lo diventano se qualche meccanismo li eccita; nel caso di questa costellazione, in prossimità del centro si osserva un gruppo di quattro stelle dotate di un’alta temperatura superficiale, eccitano il gas circostante e questa emette luce di diversi colori essenzialmente per un fenomeno di fluorescenza.

Nel caso di altre nebulose, quelle in cui le stelle eccitatrici hanno bassa temperatura superficiale, non si osserva fluorescenza ma il fenomeno della riflessione della luce stellare, in questo caso prende il nome di nebulosa a riflessione.

Nebulosa ad emissione e radiosorgente

Se non è presente alcune stella la nebulosa appare scura e non si può osservare direttamente; sappiamo dell’esistenza di una nebulosa oscura perché in una determinata zona del cielo osserviamo un numero inferiore di stelle che nelle sue immediate vicinanze; ipotizziamo quindi la presenza di gas e polveri che assorbono la luce delle stelle poste al di là della loro massa.  

Nebulosa gassosa al confine tra la costellazione dello Scudo e quella del Sagittario

Esiste ancora un’altra classe di nebulose dette nebulose planetarie, il cui esempio più famoso è quello della nebulosa anulare della Lira, formate da gas in continua espansione che di solito circonda una piccola stella centrale.

                                 Figura 1                                                                                   Figura 2

Figura 1: residuo di una supernova del 1054, è una sorgente di radioonde e di raggi X e contiene al suo interno una pulsar che costituisce il motore della nebulosa.

Figura 2: nebulosa Rosetta, nebulosa a emissione

                              Figura 3                                                                                   Figura 4

Figura 3: la magnitudine integrata è di 15,4 perciò si tratta di un oggetto molto debole. È una nebulosa planetaria ed a riflessione infatti trae la sua luminosità dalla debole stella centrale.

Figura 4: la grande nebulosa di Orione è una delle nebulose gassose più vicine a noi e uno dei più interessanti oggetti osservabili nel cielo australe. Dietro questa nebulosa c’è una grande nube di idrogeno molecolare.

 

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