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COSTANTINO MORTATI

 

 

 

 

NASCITA: a CORIGLIANO CALABRO (COSENZA), il 27 dicembre 1891
MORTE: 24 ottobre 1985
TITOLO DI STUDIO E PROFESSIONE: Laurea in giurisprudenza, in filosofia, in scienze politiche; docente universitario, giurista e costituzionalista


COLLEGIO DI ELEZIONE: Collegio Unico Nazionale
GRUPPO PARLAMENTARE: DEMOCRATICO CRISTIANO
DATA DI ELEZIONE: 25 luglio 1946

RUOLO NELL’ASSEMBLEA COSTITUENTE
- Vicepresidente della COMMISSIONE SPECIALE PER L’ESAME DEL DISEGNO DI LEGGE SULLA SOPPRESSIONE DEL SENATO (dal 15 ottobre 1947 al 31 gennaio 1948)
- Componente della COMMISSIONE PER LA COSTITUZIONE (dal 19 luglio 1946 al 31 gennaio 1948)
- Componente della SECONDA SOTTOCOMMISSIONE (dal (dal 19 luglio 1946 al 31 gennaio 1948)
- Componente della COMMISSIONE SPECIALE PER L’ESAME DEL DISEGNO DI LEGGE RECANTE “NORME PER L’ELEZIONE DEL SENATO DELLA REPUBBLICA” (dal 12 gennaio 1948 al 31 gennaio 1948)

BREVE BIOGRAFIA
E’ interessante notare che Mortati proveniva dalla comunità albanese della Calabria e che apparteneva pertanto a due culture che sicuramente ne arricchirono la visione del mondo.
Nato a Corigliano Calabro da genitori arberesh, studiò prima a S.Demetrio Corone e poi a Catania. Si laureò più volte e fu docente di Diritto Costituzionale a Macerata, dove fu anche rettore. Insegnò Diritto pubblico a Napoli. I suoi studi di teoria del diritto, non solo italiano, ma anche comparato, ne fecero forse il più autorevole giurista e costituzionalista italiano.
Nel 1946 fu eletto all’Assemblea Costituente, dove partecipò come protagonista al Comitato dei 75 per la predisposizione della Costituzione.
Nel 1960 divenne prima giudice e poi vicepresidente della Consulta. Morì a Roma nel 1985.

UNA RIFLESSIONE SULLA COSTITUZIONE
Costatino Mortati fu il primo riflettere sull’esistenza di una Costituzione materiale e una Costituzione formale.
"Secondo Mortati – osserva il docente di Diritto Pubblico all’Università di Siena professor Alessandro Catelani - esiste un dualismo tra Costituzione formale, intesa come complesso di norme, e la Costituzione materiale, intesa come effettivo assetto istituzionale dell'ordinamento, ovvero l'insieme delle decisioni prese dalle forze politiche, sociali e sindacali, dalla giurisprudenza, dagli organi costituzionali. Questo è un concetto giuridico-filosofico d'importanza fondamentale. Si tratta di sapere qual è la Costituzione effettiva: se è soltanto quella che risulta dal testo scritto o se viceversa c'è anche qualcosa di più e di diverso per definire l'ordinamento. È un concetto difficile, che si ricollega in senso stretto alla problematica del diritto, cioè del fenomeno giuridico".
E Mortati, che è stato anche segretario della Corte dei Conti e docente universitario, ha segnato la storia giuridica italiana introducendo proprio il problema di una Costituzione più genuina rispetto a quella scritta. Il suo pensiero “ha un aspetto di forte attualità in questa fase di transizione e di radicali trasformazioni delle istituzioni. Si tratta quindi di sapere quali riforme possono essere introdotte o di verificare come la Costituzione sia già stata modificata in via di fatto".
"L'attuazione delle Regioni - ribadisce Catelani come esempio - è andata molto al di là del disegno costituzionale”.
 

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