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   ICT2 - Siti web cooperativi per le scuole
  
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 Obiettivi, finalità e caratteristiche del servizio

Quali sono le finalità?

L’idea di fondo è semplice: share.dschola.it vuole mettere tutte le scuole del Piemonte e della Valle d’Aosta nella condizione di sviluppare spazi web cooperativi.  Per far questo, si basa sulle funzionalità e l’architettura di un CMS (Content management system), che si segnala per l’ampiezza delle possibilità operative proposte, la cui pratica richiede tempi di apprendimento e percorsi di formazione non particolarmente complessi e gravosi.

All’idea, infatti, corrisponde un impegno di fondo: proporre attività davvero fattibili, ovvero il più possibile autenticamente alla portata di tutti i colleghi interessati a interagire via Internet, escludendo a priori la necessità di costruire o rinforzare figure professionali specifiche, a cui delegare il lavoro, e da cui far di conseguenza dipendere le possibilità di comunicazione di un’unità scolastica. Non è infatti più momento di sperimentare. Si tratta piuttosto di consolidare e di qualificare la presenza delle scuole sul Web, in primo luogo proprio rendendo possibile la partecipazione effettiva delle persone e quindi richiedendo loro soprattutto di avere qualcosa da dire, da far sapere agli altri, piuttosto che di addentrarsi negli esoterismi tecnologici di come dirle, come implementarle, come pubblicarle, come proteggerle e così via.

Cosa vuol dire comunicare con un Content Management System

Abbiamo parlato poco sopra di CMS e qui ne precisiamo la caratteristica strutturale su cui si fonda il progetto share.dschola.it: un CMS mette numerosi (al limite, infiniti) utenti nelle condizioni di partecipare alla redazione distribuita di un progetto di comunicazione di contenuti via Internet senza vincolare tale partecipazione alla conoscenza di pratiche tecnologiche complesse. Ciascun utente dovrà essere identificabile dal sistema, ed avrà un nome ed una password di accesso e soprattutto avrà un ruolo definito all’interno dell’assetto collettivo della redazione di cui fa consapevolmente parte. Ciascun partecipante al progetto potrà così realizzare e pubblicare materiali sul web in modo assolutamente semplificato dal  punto di vista pratico e nello stesso tempo assolutamente efficace dal punto di vista tecnico, grafico e visivo. Il CMS fornisce infatti una struttura di massima per la collocazione e l’impaginazione dei materiali ampiamente predefinita ed allo stesso tempo facilmente modificabile; allo stesso modo consente di condividere a distanza file su cui possono lavorare più persone, rendendone facile ed intuitiva la collocazione e l’elaborazione diretta, e di partecipare a discussioni sul modello dei forum non moderati. Ogni CMS si caratterizza infatti perché consente agli utenti di utilizzare alcuni moduli operativi base definiti in modo molto generale: gli utenti potranno poi individuarne e precisarne la funzione specifica in base alle loro esigenze. 

Di cosa c’è bisogno?

Fin qui le potenzialità, ora parliamo dei prerequisiti. Se si esclude la presenza di una connessione ad Internet a banda larga ed a tariffa fissa, non vincolante, ma conveniente, essi sono sostanzialmente riducibili ad uno: nell’unità scolastica vi devono già essere le ragioni per collaborare e la mentalità conseguente – le tecnologie non generano magicamente la cooperazione, possono semmai sostenerla praticamente. Insomma, serve un progetto collaborativo autentico, che non coincida autoreferenzialmente con l’esplorazione del CMS in quanto tale, strada che non porta molto lontano.

Possiamo allora pensare alla scuola distribuita su più plessi che può trovare nel CMS soprattutto il modo per far elaborare e circolare più rapidamente i documenti di tipo collegiale, a quella che costituisce una commissione per la redazione del POF e che apprezza la possibilità di progettarlo e scriverlo alternando riunioni di coordinamento in presenza a sessioni di stesura a distanza appoggiate dal CMS. Allo stesso modo possiamo immaginare scuole in cui insegnanti e studenti utilizzano il CMS come strumento di servizio per il proprio giornalino a stampa, altre che realizzano una pubblicazione periodica online, altre ancora che sviluppano un sito articolato e sfaccettato, dove magari anche gli allievi utilizzano in prima persona le funzioni disponibili per valorizzare alcuni aspetti cognitivi e relazionali delle proprie attività di apprendimento.

Obiettivi

share.dschola.it si propone quindi di:

  • semplificare la possibilità di interagire e comunicare via web ad ogni unità scolastica coinvolta;

  • sostenere sul piano tecnologico e comunicativo progetti collaborativi a carattere didattico e/o informativo;

  • rendere le scuole coinvolte in grado di svincolarsi dalla presenza in ciascuna di personale a cui delegare in modo vincolante:

    • strutturazione, implementazione ed aggiornamento del sito della scuola;

    • gestione dei servizi rivolti all’interno ed all’esterno;

    • organizzazione della condivisione di documenti e della discussione a distanza.
       

Che cosa viene offerto?

Share.dschola.it mette a disposizione delle scuole:

  • uno spazio web dedicato, pre-strutturato in linea generale dal CMS e modificabile usando i moduli disponibili;
  • modelli di sito, temi grafici, e moduli utili per personalizzare facilmente il CMS;
  • un percorso di formazione;
  • materiali informativi online;
  • modelli, spunti, suggerimenti per lo sviluppo di attività didattiche ed informative via Internet.

Come si struttura sulla rete?

Cosa

Dove

Spazio registrazione

 http://share.dschola.it/Attivare.htm

Spazio della singola scuola

 http://share.dschola.it/Lists/ScuoleShare

Formazione

 http://share.dschola.it/Materiali%20Corso

 http://share.dschola.it/Lists/Events 

Documentazione

 http://share.dschola.it/Shared%20Documents

Modelli, spunti, suggerimenti

 http://share.dschola.it/Modelli

 http://share.dschola.it/Lists/FAQ

 http://share.dschola.it/Lists/Risorse 

A chi non serve il progetto ;-)

Il progetto è inutile se:

  • nella scuola molte “competenze” tecnologiche sono in possesso di poche persone, a cui sono state delegate tutte le relative attività e che pensano di farsi carico in modo esclusivo anche di questo nuovo strumento digitale;
  • nella scuola non vi è una tradizione alla collaborazione e neppure la volontà di collaborare :-(
  • si pensa di utilizzare lo spazio assegnato per realizzare finalmente la “vetrina” della scuola: per far questo servono un’altra architettura operativa ed altri strumenti tecnologici e, soprattutto, si può andare oltre la “mostra” dei lavori fatti, aprendo finestre sulle attività in progress degli studenti, che impiegano il CMS per discutere, elaborare, documentare;
  • si pensa di trasferire il solo sito istituzionale della scuola così com’è sulla nuova piattaforma: il lavoro sarebbe certamente faticoso (si tratta di adattare ad una logica nuova una struttura pensata in un contesto diverso) e probabilmente del tutto inutile: un CMS si caratterizza per la dinamicità dei contenuti, destinati a cambiare e/o ad essere aggiornati con frequenza ed è perciò poco adatto a gestire materiali fortemente consolidati e quindi (giustamente) statici;
  • chi partecipa è poco disposto a modificare/integrare la propria immagine della pubblicazione di materiali sulla rete (in particolare il modello: faccio la pagina in locale, la trasferisco via FTP sul server remoto, la controllo con quanti più browser posso).


 

 
   

La realizzazione del server cooperativo è opera dell ITI Majorana di Grugliasco

L'organizzazione del progetto e dei corsi è opera della Associazione di scuole Dschola

Il progetto ICT2 è finanziato dalla Fondazione CRT