Quali sono le
finalità?
L’idea di fondo è
semplice: share.dschola.it vuole mettere tutte le scuole del
Piemonte e della Valle d’Aosta nella condizione di sviluppare spazi
web cooperativi. Per far questo, si basa sulle funzionalità e
l’architettura di un CMS (Content management system), che si segnala
per l’ampiezza delle possibilità operative proposte, la cui pratica
richiede tempi di apprendimento e percorsi di formazione non
particolarmente complessi e gravosi.
All’idea, infatti,
corrisponde un impegno di fondo: proporre attività davvero
fattibili, ovvero il più possibile autenticamente alla portata
di tutti i colleghi interessati a interagire via Internet,
escludendo a priori la necessità di costruire o rinforzare figure
professionali specifiche, a cui delegare il lavoro, e da cui far di
conseguenza dipendere le possibilità di comunicazione di un’unità
scolastica. Non è infatti più momento di sperimentare. Si tratta
piuttosto di consolidare e di qualificare la presenza
delle scuole sul Web, in primo luogo proprio rendendo possibile la
partecipazione effettiva delle persone e quindi richiedendo loro
soprattutto di avere qualcosa da dire, da far sapere agli altri,
piuttosto che di addentrarsi negli esoterismi tecnologici di come
dirle, come implementarle, come pubblicarle, come proteggerle e così
via.
Cosa vuol dire
comunicare con un Content Management System
Abbiamo parlato poco
sopra di CMS e qui ne precisiamo la caratteristica strutturale su
cui si fonda il progetto share.dschola.it: un CMS mette numerosi
(al limite, infiniti) utenti nelle condizioni di partecipare alla
redazione distribuita di un progetto di comunicazione di contenuti
via Internet senza vincolare tale partecipazione alla conoscenza di
pratiche tecnologiche complesse. Ciascun utente dovrà essere
identificabile dal sistema, ed avrà un nome ed una password di
accesso e soprattutto avrà un ruolo definito all’interno
dell’assetto collettivo della redazione di cui fa consapevolmente
parte. Ciascun partecipante al progetto potrà così realizzare e
pubblicare materiali sul web in modo assolutamente semplificato dal
punto di vista pratico e nello stesso tempo assolutamente efficace
dal punto di vista tecnico, grafico e visivo. Il CMS fornisce
infatti una struttura di massima per la collocazione e
l’impaginazione dei materiali ampiamente predefinita ed allo stesso
tempo facilmente modificabile; allo stesso modo consente di
condividere a distanza file su cui possono lavorare più persone,
rendendone facile ed intuitiva la collocazione e l’elaborazione
diretta, e di partecipare a discussioni sul modello dei forum non
moderati. Ogni CMS si caratterizza infatti perché consente agli
utenti di utilizzare alcuni moduli operativi base definiti in modo
molto generale: gli utenti potranno poi individuarne e precisarne la
funzione specifica in base alle loro esigenze.
Di cosa c’è bisogno?
Fin qui le
potenzialità, ora parliamo dei prerequisiti. Se si esclude la
presenza di una connessione ad Internet a banda larga ed a tariffa
fissa, non vincolante, ma conveniente, essi sono sostanzialmente
riducibili ad uno: nell’unità scolastica vi devono già essere le
ragioni per collaborare e la mentalità conseguente – le tecnologie
non generano magicamente la cooperazione, possono semmai sostenerla
praticamente. Insomma, serve un progetto collaborativo autentico,
che non coincida autoreferenzialmente con l’esplorazione del CMS in
quanto tale, strada che non porta molto lontano.
Possiamo allora
pensare alla scuola distribuita su più plessi che può trovare nel
CMS soprattutto il modo per far elaborare e circolare più
rapidamente i documenti di tipo collegiale, a quella che costituisce
una commissione per la redazione del POF e che apprezza la
possibilità di progettarlo e scriverlo alternando riunioni di
coordinamento in presenza a sessioni di stesura a distanza
appoggiate dal CMS. Allo stesso modo possiamo immaginare scuole in
cui insegnanti e studenti utilizzano il CMS come strumento di
servizio per il proprio giornalino a stampa, altre che realizzano
una pubblicazione periodica online, altre ancora che sviluppano un
sito articolato e sfaccettato, dove magari anche gli allievi
utilizzano in prima persona le funzioni disponibili per valorizzare
alcuni aspetti cognitivi e relazionali delle proprie attività di
apprendimento.
Obiettivi
share.dschola.it si
propone quindi di:
-
semplificare la possibilità di interagire e comunicare via web
ad ogni unità scolastica coinvolta;
-
sostenere sul piano tecnologico e comunicativo progetti
collaborativi a carattere didattico e/o informativo;
-
rendere le scuole coinvolte in grado di svincolarsi dalla
presenza in ciascuna di personale a cui delegare in modo
vincolante:
-
strutturazione, implementazione ed aggiornamento del sito
della scuola;
-
gestione dei servizi rivolti all’interno ed all’esterno;
-
organizzazione della condivisione di documenti e della
discussione a distanza.
Che cosa viene offerto?
Share.dschola.it mette a
disposizione delle scuole:
-
uno spazio web
dedicato, pre-strutturato in linea generale dal CMS e
modificabile usando i moduli disponibili;
-
modelli di sito, temi grafici, e moduli utili per personalizzare facilmente il
CMS;
-
un percorso di
formazione;
-
materiali
informativi online;
- modelli, spunti,
suggerimenti per lo sviluppo di attività didattiche ed
informative via Internet.
Come si struttura sulla rete?
A chi non serve il progetto ;-)
Il progetto è inutile se:
- nella scuola molte
“competenze” tecnologiche sono in possesso di poche persone, a cui
sono state delegate tutte le relative attività e che pensano di
farsi carico in modo esclusivo anche di questo nuovo strumento
digitale;
- nella scuola non vi è una
tradizione alla collaborazione e neppure la volontà di collaborare
:-(
- si pensa di utilizzare lo
spazio assegnato per realizzare finalmente la “vetrina” della
scuola: per far questo servono un’altra architettura operativa ed
altri strumenti tecnologici e, soprattutto, si può andare oltre la
“mostra” dei lavori fatti, aprendo finestre sulle attività in
progress degli studenti, che impiegano il CMS per discutere,
elaborare, documentare;
- si pensa di trasferire il
solo sito istituzionale della scuola così com’è sulla nuova piattaforma:
il lavoro sarebbe certamente faticoso (si tratta di adattare ad una
logica nuova una struttura pensata in un contesto diverso) e
probabilmente del tutto inutile: un CMS si caratterizza per la dinamicità dei contenuti, destinati a cambiare e/o ad essere
aggiornati con frequenza ed è perciò poco adatto a gestire materiali
fortemente consolidati e quindi (giustamente) statici;
- chi partecipa è poco
disposto a modificare/integrare la propria immagine della
pubblicazione di materiali sulla rete (in particolare il modello:
faccio la pagina in locale, la trasferisco via FTP sul server
remoto, la controllo con quanti più browser posso).